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Antichi maestri italiani

Dipinti e disegni dal XVI al XIX secolo, a Bologna dal 7 novembre al 23 dicembre


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Particolare di: Benvenuto Tisi detto il Garofalo (Ferrara, 1481 - 1559) - La Madonna col Bambino - Olio su tavola;  cm 75,6 x 56,8 

È con la consueta passione e consolidata esperienza di trent’anni di attività che la Galleria d’Arte Fondantico di Tiziana Sassoli organizza nella prestigiosa sede di Casa Pepoli Bentivoglio (Via de’ Pepoli 6/E, Bologna) il ventitreesimo “Incontro con la pittura”, tradizionale mostra autunnale dedicata all’arte antica nella quale saranno esposti circa quaranta quadri realizzati da importanti maestri italiani e in particolare emiliani attivi dal Cinquecento all’Ottocento.

Fra i dipinti più antichi si segnalano una rarissima pala con un San Girolamo dipinta intorno al 1515 da Filippo da Verona, un artista girovago rilanciato dagli studi recenti, una Madonna col Bambino di uno dei più importanti esponenti della scuola ferrarese del XVI secolo Benvenuto Tisi detto il Garofalo, e una preziosa acquisizione: una tavola inedita della prima maturità del maestro aretino Giorgio Vasari, un Compianto sul Cristo morto di elevatissima qualità pittorica.

Risalgono alla fine del XVI secolo le opere del bolognese Francesco Cavazzoni, del fiammingo Denjs Calvaert (un delizioso rame raffigurante Giove e Semele), mentre il sommo esponente della cultura pittorica felsinea, Annibale Carracci, è rappresentato da una tela con la Madonna e due sante, in cui egli affronta con discrezione il tema della Madonna incinta. Da ricordare anche l’estroso Pietro Faccini, con una Sacra famiglia e santi risalente al 1590 circa.

Tra gli autori del XVII spiccano Giovanni Maria Tamburini e Andrea Donducci detto il Mastelletta. Costituisce un evento del tutto straordinario la presentazione di ben due splendidi dipinti del raro Giovanni Antonio Burrini, uno degli artisti più originali della generazione attiva tra la fine del XVII secolo e il primo quarto del Settecento: un rame di grandi dimensioni raffigurante Cristo fa i dottori, (1680) eseguito in età giovanile e appartenuto alla collezione del Principe Carlo Teodoro di Baviera, e una tela con l’episodio biblico di Lot e le figlie (1686), proveniente dalla collezione bolognese del Conte Francesco Ranuzzi


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Particolare di: Giovanni Antonio Burrini (Bologna, 1656 - 1727) - Lot e le figlie - Olio su tela, cm 149 x 192 - Provenienza: Bologna, Conte Francesco Ranuzzi


La scelta antologia prosegue nel XVIII secolo con un Cristo coronato di spine di Ercole Graziani, due tele di Nicola Bertuzzi detto l’Anconitano, raffiguranti La morte di Lucrezia e Salomone che incensa gli idoli e una Volumnia implora Coriolano di Giuseppe Varotti, entrambi esponenti di spicco del gusto barocchetto locale.

La natura morta, un genere assai apprezzato in ambito collezionistico, è presente con due raffinate Composizioni floreali della vicentina Margherita Caffi e da una serie di sei dipinti con Sporte, fiaschi, funghi e pesci del cosiddetto “Sportarolo”, oggi meglio noto come “Pittore di Rodolfo Lodi”.

La mostra prosegue con quattro opere di Antonio Basoli, protagonista della scena artistica bolognese tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, due delle quali, datate 1830, raffigurano una Porzione della Basilica di Santa Maria dei Servi e Porzione della Basilica di San Giacomo Maggiore, e con due tempere riproducenti anch’esse scorci di Bologna del decoratore faentino Antonio Liverani.

Tra i disegni si propongono un San Giuseppe a matita rossa di Giuseppe Maria Crespi (relativo all’ovale di medesimo soggetto conservato presso l’Opera Pia dei Poveri Vergognosi a Bologna), quattro studi su carta di Felice Giani, importante esponente della corrente neoclassica, e una Scena di vita popolare del faentino Tommaso Minardi.

La mostra si chiude con un capolavoro del pittore lombardo Giuseppe Molteni, un Ritratto di nobildonna descritto accuratamente nella ricchezza degli arredi e nell’abito col copricapo alla turchesca, senza che venga meno una sottile indagine psicologica del personaggio raffigurato.

Questo ventitreesimo “Incontro con la pittura” si rivelerà come sempre un’importante occasione per far conoscere al pubblico dipinti di notevole interesse scientifico, capaci di affascinare non solo gli studiosi e i collezionisti, ma anche quello dei tanti appassionati di pittura antica. Come nelle edizioni precedenti, anche in quest’esposizione saranno presenti capolavori inediti e di grande interesse, accanto ad altri già pubblicati da autorevoli studiosi e talvolta esposti in mostre italiane e internazionali. La presentazione delle opere nel catalogo è curata con il consueto rigore scientifico dal professor Daniele Benati dell’Università di Bologna, che coordina il lavoro di un nutrito gruppo di specialisti.


•LA MOSTRA: “Antichi Maestri Italiani. Dipinti e disegni dal XVI al XIX secolo” - BOLOGNA, Galleria Fondantico - dal 7 novembre al 23 dicembre - INFO:  Tel. 051.265980 - www.fondantico.it

 
 

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