I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere tutti i cookies del sito.    Informativa
 

.

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Sacri Splendori. Il tesoro della Cappella delle Reliquie in Palazzo Pitti
Una straordinaria selezione dalla collezione di reliquie dei granduchi medicei in mostra al Museo degli Argenti di Firenze fino al 2 novembre 2014

1
particolare di: Botteghe Granducali, Ex voto di Cosimo II,  1617 - 1624, cornice del tardo settecento, rilievo in mosaico di pietre dure, cm. 54,5 x 64,5, Firenze, Musei degli Argenti

Nel 1616 veniva consacrata con cerimonia solenne la 'Cappella delle Reliquie' in Palazzo Pitti, luogo simbolo della devozione delle granduchesse di Toscana e degli ultimi granduchi della famiglia Medici. Costruita da Cosimo I negli anni Sessanta del Cinquecento, la cappella, a pianta ottagonale, dal 1610 fu oggetto di importanti lavori di abbellimento voluti dall'arciduchessa d'Austria e granduchessa di Toscana Maria Maddalena d'Asburgo, moglie di Cosimo II de' Medici, per custodirvi i reliquiari preziosi che costituivano una parte importante delle sue collezioni. Animata da un profondo spirito religioso, Maria Maddalena si dedicò all'acquisizione di reliquie sin dal suo arrivo a Firenze, nel 1608, usufruendo dell'apporto di illustri corrispondenti, tra i quali l'arcivescovo di Siena Camillo Borghese, il nunzio papale a Napoli Paolo Emilio Filonardi, l'arcivescovo di Genova Domenico Marini e il cardinale Scipione Caffarelli Borghese. Altrettanto decisivo fu il ruolo di Cristina di Lorena, suocera di Maria Maddalena, alla quale si deve la creazione del primo, cospicuo nucleo di reliquiari confluito poi alla sua morte nella raccolta della nuora.

 In pochi anni Maria Maddalena riunì nella 'Cappella delle Reliquie' uno straordinario insieme di opere che fu accresciuto ulteriormente dalla granduchessa Vittoria della Rovere e da suo figlio, il granduca Cosimo III, diventando uno dei più vasti tesori sacri d'Europa. Attraverso un minuzioso lavoro di archivio la mostra in corso al Museo degli Argenti fino al prossimo 2 novembre,  intende restituire un'immagine di queste preziosissime collezioni, testimonianza della profonda devozione della famiglia granducale e al contempo simbolo di prestigio e di magnificenza, fonte di denaro e coagulo di identità collettiva. Il tesoro della 'Cappella delle Reliquie' rimase pressoché inalterato in Palazzo Pitti fino al 1785, quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena ordinò la consegna di oltre cento reliquiari alla basilica di San Lorenzo in cambio di diciotto vasi in pietre dure appartenuti a Lorenzo il Magnifico chiesti per la Regia Galleria degli Uffizi. Tale evento costituì il prodromo della disgregazione della collezione di reliquie dei granduchi medicei: di lì a poco gli oggetti più preziosi furono smantellati per recuperare l'oro, l'argento e le pietre preziose di cui erano costituiti; quei pochi che furono risparmiati dalla distruzione finirono per essere trasferiti nella nuova Cappella Palatina mentre altri furono consegnati all'arcivescovo di Firenze Antonio Martini perché li distribuisse alle pievi e chiese della diocesi. Grazie alle ricerche condotte durante i lavori di preparazione per la mostra è stato possibile riconoscere un discreto numero di questi reliquiari che dopo più di duecentoventi anni torneranno ad essere esposti a Palazzo Pitti.

 

•LA MOSTRA: “Sacri Splendori. Il tesoro della Cappella delle Reliquie in Palazzo Pitti” - FIRENZE, Museo degli Argenti - prorogata al 2 novembre - INFO: Tel. 055.294883 - www.unannoadarte.it

 

 

 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
web:author

Articoli | Menu

i 5arte antica
Women. Un mondo in cambiamento
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
PhotoAnsa 2019
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Memoria e passione. Da Capa a Ghirri
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Rare pitture. Da Guercino a Mattia Preti a Palma il Giovane
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
La riscoperta di un capolavoro. Il Polittico Griffoni
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
I marmi Torlonia. Collezionare capolavori
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Viaggio oltre le tenebre. Tutankhamon Real Experience®
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Giambattista Piranesi. Visioni di un architetto senza tempo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Tutankhamon: viaggio verso l’eternità
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Ligabue e Vitaloni. Dare voce alla natura
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
L’ultimo romantico
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmotton Monet, Parigi
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Banksy a visual protest
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Carla Accardi. Contesti
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Franco Guerzoni. L’immagine sottratta
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
A Bologna nasce il museo dei videogiochi
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Robot. The Human Project
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Argenti preziosi. Opere degli argentieri piemontesi del Settecento e dell’Ottocento 
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Mogano Ebano Oro! Interni d’arte a Genova nell’Ottocento
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Stile Milano. Storie di eleganza
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Rinviato ad aprile il Mercanteinfiera
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
A Reggio Emilia tra libri antichi e prime edizioni
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Addio a Ulay, compagno storico di Marina Abramovic
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Mercanteinfiera torna ad ottobre
Leggi tutto...