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Codici miniati. Capolavori su carta
Il patrimonio librario medievale abruzzese in mostra a Chieti, Museo Palazzo de’ Mayo, fino al 31 agosto

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Particolare di: Archivio Capitolare A 15 Messale Crocifissione


Il Museo Palazzo de’ Mayo, ospita la mostra “Illuminare l’Abruzzo. Codici Miniati tra Medioevo e Rinascimento”, fino al prossimo 31 agosto.
L’esposizione presenta in esclusiva il patrimonio librario medievale abruzzese in tutte le sue sfaccettature e indaga le sottili collaborazioni e i differenti scambi artistici che fanno di questa realtà un patrimonio tutto da scoprire. Delinea inoltre, grazie a prestigiose acquisizioni, un profilo nuovo della produzione abruzzese tra XI e XV secolo, attraverso la catalogazione di oltre settanta opere, tra codici e fogli staccati, conservate in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Oltre al vasto corpus di manoscritti miniati di proprietà delle Biblioteche pubbliche ed ecclesiastiche abruzzesi, in mostra si potranno ammirare materiali finora sconosciuti o recentemente ritrovati: saranno esposti infatti, tra gli altri, i due fogli dei corali rubati da Guardiagrele rintracciati da Francesca Manzari sul mercato antiquario, il Messale per Offida conservato alla Biblioteca Palatina di Parma, i fogli miniati oggi alla Fondazione Cini di Venezia, l’Exultet di Avezzano, raro esempio di rotolo di pergamena della lunghezza di quasi 6 metri prodotto a Montecassino nell’XI secolo per Pandolfo, vescovo della città abruzzese, e incantevoli riproduzioni di codici di provenienza regionale custoditi in vari Istituti Esteri.


Le numerose ricerche effettuate dai curatori nell’ultimo decennio hanno permesso di scoprire nuovi manoscritti, artisti e botteghe facendo emergere una rete di rapporti differente rispetto a quanto era stato fissato nella storiografia precedente. Molti codici sono nati dalla collaborazione di più artisti, la cui presenza è rilevabile anche all’interno di una piccolissima immagine, e talvolta anche di provenienza diversa. Gli artisti, molto spesso, si trasferivano a Roma e Napoli, immettendo nelle due capitali, del Regno e del Papato, componenti abruzzesi determinanti; altro interessante scambio avveniva tra l’Abruzzo e la Puglia, Regione nella quale sono stati rintracciati numerosi codici abruzzesi.
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Atri Archivio Capitolare Messale Acquaviva foglio incipitario

Rispetto a quelli di altre aree italiane, i miniatori abruzzesi firmano le loro opere con notevole orgoglio; essendo quasi tutte in lettere d’oro, mostrano un alto grado di autoconsapevolezza e un mercato librario di appartenenza sicuramente di alto pregio. Ad arricchire la mostra concorre la pubblicazione del volume “Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento” a cura di Alessandro Tomei e Gaetano Curzi, Francesca Manzari e Francesco Tentarelli, con schede delle opere e saggi sulla scrittura e sulla miniatura abruzzesi tra XII e XV secolo.
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Guardiagrele Museo di S Maria Maggiore - foglio staccato Antifonario - iniziale istoriata con la Pentecoste

•LA MOSTRA: “ Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento” - CHIETI, Museo Palazzo de’ Mayo -  dal 10 maggio al 31 agosto - INFO: Tel.  0871.359801 - www.fondazionecarichieti.it


 

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